Parlare
Quando parliamo con qualcuno, la prima cosa da fare è spedire
il messaggio nella porta giusta. I cinque sensi sono le nostre finestre
sul mondo, le nostre porte percettive spalancate sulla realtà esterna.
La vista, ludito, il tatto, il gusto e lolfatto sono le vie dingresso
degli stimoli che riceviamo dal mondo esterno. I sistemi sensoriali agiscono
in due direzioni: ci mettono in grado di decodificare le informazioni provenienti
dallesterno e ci forniscono la materia per costruire o ricostruire le
esperienze con la mente. La capacità del nostro cervello di creare immagini
o suoni mai vissuti si fonda proprio sulla elaborazione di esperienze sensoriali
archiviate nella memoria, che sono poi assemblate secondo nuovi schemi per generare
prodotti originali. Pensiamo, ad esempio, alla pittura, alla musica e a tutte
le forme di creazione artistica.
Con i sensi si percepiscono immagini, suoni, sensazioni, sapori e odori che,
passando per i canali sensoriali, contribuiscono a costruire la nostra rappresentazione
interna soggettiva della realtà esterna. Quale sia la forma di archivio
preferito, però, dipende dal canale sensoriale dominate di ciascuno di
noi. Secondo la P.N.L (Programmazione Neuro-linguistica), infatti, le persone
sviluppano una preferenza per un canale sensoriale che, intorno ai 12 anni,
diventa la corsia preferenziale attraverso cui transitano le informazioni che
provengono dall'esterno.
La Programmazione Neuro-linguistica ha elaborato un modello che identifica
tre tipi "umani", ovvero tre principali gruppi di persone che interpretano
la realtà secondo un canale sensoriale: il Visivo, V, lAuditivo,
A, ed il Cinestesico, K. Quest'ultimo fa riferimento alla
preferenza per il tatto, il gusto e l'olfatto.
La presenza di una via privilegiata per alcune tipologie di stimoli significa
solo mettere in ordine i dati secondo un preciso criterio, per ritrovarli ed
utilizzarli con facilità. Il nostro cervello, infatti, utilizza comunque
anche gli altri sensi, anche se lo fa in misura minore. Ad esempio, se preferisco
memorizzare le esperienze come fotografie (tipo Visivo), potrò
anche aggiungere suoni o profumi, ma il primo ricordo sarà sempre fatto
di forme e colori.
Ecco un esempio più concreto. Una persona con sistema preferenziale
visivo darà maggior peso alle immagini (il concetto di
gatto richiama limmagine dellanimale); una persona di
tipo auditivo è sintonizzata sui suoni (del gatto percepisce
il miagolio o il rumore delle fusa); una persona cinestesica, è
concentrata sulle sensazioni (e del gatto, la prima cosa che percepisce
è la sensazione del pelo al tatto o magari le vibrazioni delle fusa).
Quando si conversa con qualcuno, quindi, è essenziale parlare con chiarezza e con calore
al suo cervello: se entriamo dall'ingresso preferenziale, troveremo la sua disponibilità
ad ascoltare tutto quello che abbiamo da dire.
di Linda Scotti
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