La mappa non è il territorio
E' opinione comune pensare che le mappe, le cartine geografiche, gli indici
dei libri siano modalità di organizzare una realtà che già
esiste per conto suo, in modo del tutto indipendente dal fatto che sia rappresentata
oppure no. Ad esempio, la strada per andare da Milano a Napoli è quella
che è, ovvero si presenta come una linea che collega una città
all'altra.
Se riflettiamo con maggiore attenzione su questo punto, scopriamo che le cose
non stanno proprio in questo modo. Qualsiasi forma di rappresentazione della
realtà, infatti, come potrebbe essere un semplice specchio delle "cose
come stanno"? La stessa scelta di <disegnare> un'esperienza, di <scriverla>
oppure di <viverla> di persona cambia completamente il risultato di un
avvenimento o di un "dato di fatto".
Un esempio più chiaro può essere quello dell'attività
giornalistica. I giornalisti, quando affermano di essere semplici testimoni
'neutrali' di un avvenimento, non possono dire la verità! Il testo giornalistico
è una narrazione che mette in scena una storia, con un capo e
una coda, in cui i personaggi sono caratterizzati secondo le strategie
(perlomeno linguistiche e stilistiche ) che fanno più comodo all'autore.
Questo significa che un avvenimento può esistere solo come storia rappresentata
da qualcuno e chi racconta - come accade in teatro o nella pagine di un libro
- sceglie il suo modo di mettere in scena storia e personaggi.
Allora, < la mappa non è il territorio > perchè
tutti pensano e parlano secondo il loro modo di intessere la tela della realtà.
Secondo la Programmazione Neuro Linguistica, il concetto che meglio sintetizza queste considerazioni
è quello di Rappresentazione Interna. Ognuno fa prendere forma
alle sue rappresentazioni interne a partire dal canale sensoriale
preferenziale, ovvero dalle modalità percettive che più
rispondono alle sue "preferenze".
La Rappresentazione Interna, poi, ha una componente emotiva molto importante,
che nasce dalle condizioni in cui si trovano le emozioni delle persone
coinvolte nel processo comunicativo. La somma di rappresentazioni interne
ed emozioni si può chiamare Stato Interno, che descrive cosa e
come stiamo pensando l'esperienza di comunicazione che viviamo.
La comunicazione, secondo il modello della PNL, vive dunque nella relazione
che si va creando tra le rappresentazioni interne delle persone. Per questa
ragione, è essenziale innanzitutto capire come sono fatte queste rappresentazioni:
superato questo passaggio, si può anche imparare a controllarle e ad
ottenere dalla nostra interazione comunicativa un risultato efficace.
di Linda Scotti
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