La comunicazione assertiva
di Franco Amicucci
"l'assertività è la capacità del soggetto di utilizzare
in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente
probabili reazioni positive dell'ambiente e annullino o riducano la possibilità
di reazioni negative".
Libet e Lewinsohn
La comunicazione assertiva è un metodo di interazione con gli altri
fondato su alcuni elementi quali:
- Un comportamento partecipe attivo e non "reattivo"
- Un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in
sé e negli altri
- Una piena e completa manifestazione di sé stessi, funzionale
all'affermazione dei propri diritti senza la negazione di quelli altrui e
senza ansie o sensi di colpa
- Un atteggiamento non censorio avulso dall'uso di etichette, stereotipi
e pregiudizi
- La capacità di comunicare i propri sentimenti in maniera chiara
e diretta ma non minacciosa o aggressiva.
Lo stile assertivo si basa sul diritto di essere trattati con rispetto,
di essere sé stessi e di essere liberi di credere nei propri valori.
Ciascuno di noi ha uno spazio personale che gli altri debbono rispettare, ma
quando ne usciamo per muoverci in pubblico, allora dobbiamo rispettare i
diritti degli altri.
Un altro importante elemento dello stile assertivo è il senso della
responsabilità delle proprie azioni, da intendersi come affermazione
e difesa dei nostri diritti accettando le conseguenze delle nostre azioni.
Caratteristiche dello stile assertivo
Il comportamento assertivo si riconosce da alcune espressioni corporali
particolarmente aperte, cordiali e coerenti nei vari livelli della comunicazione.
Presupposto fondamentale dell'assertività è il saper ascoltare
ovvero prestare attenzione non solo al contenuto razionale ma anche a quello
emotivo della comunicazione, riassumere e dare feed-back e chiedere chiarimenti.
La riduzione dell'ansia e l'emergere delle convinzioni positive conseguenti
al comportamento assertivo permettono lo sviluppo e la crescita della fiducia
in sé stessi.
La componente verbale
E' bene usare parole che esprimono fiducia in sé stessi e negli altri.
A questo scopo è opportuno descrivere il comportamento altrui in maniera
non censoria, vale a dire senza imporsi ed evitando giudizi ed ordini categorici.
È importante anche evitare di ferire la sensibilità altrui con
espressione o giudizio offensivo.
La componente cognitiva
La componente cognitiva comprende tutti i pensieri che condizionano il nostro
comportamento. Esistono persone talmente esigenti nei propri confronti da
negarsi una possibilità di essere assertivi o che rinunciano a farsi
valere per mancanza di fiducia in se stessi sconfinando in atteggiamenti rinunciatari.
Sarebbe invece utile l'atteggiamento opposto: credere nella propria capacità
di affermarsi e di immaginarsi nell'atto di riuscire.
La componente emotiva
La componente emotiva comprende il livello di emotività e il tono
e il volume della voce. È importante trasmettere il proprio messaggio
al livello emotivo più adatto alla situazione, perché il tono
di voce ha un ruolo decisivo nell'opera di persuasione.
La componente non verbale
La componente non verbale è estremamente importante. Gran parte della
comunicazione avviene infatti non verbalmente, e la comunicazione non verbale
ha un forte impatto sull'interlocutore. Un'analisi dei vari comportamenti
non verbali può essere basata sul contatto visivo, sulle espressioni
del volto, sul silenzio, sul tono, volume e inflessione della voce, sui gesti
e sul linguaggio del corpo.
Libri consigliati
Messaggi - tutte le abilità della comunicazione, Calderoni
La comunicazione situazionale : strumenti per sviluppare la flessibilità relazionale per un comportamento efficace / Leonardo Marletta, Liliana P. Pacifico. – F. Angeli, 1995.
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