Saper ascoltare
di Giancarlo Livraghi
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Ma lasciamo perdere le fantasie e vediamo la rete comè. Ogni cosa
che accade è comunicazione. Prima di pensare a ciò che possiamo
dire o scrivere, limportante è saper ascoltare e capire. Chi vuole
comunicarci qualcosa e perché? Siamo sicuri di aver capito bene le sue
intenzioni e ciò che sta cercando di dirci? Non è una fatica,
né uno sforzo, se abbiamo un atteggiamento disposto ad ascoltare. Diventa
facilmente un istinto, un modo di essere. Ed è molto più interessante
capire, sentire il valore e il senso della comunicazione che limitarci al significato
superficiale delle parole.
Ascoltare vuol dire, prima di tutto, mettersi nei panni degli altri. Capire
le cose dal loro punto di vista. Ma si tratta anche di percepire ciò
che forse unaltra persona non aveva intenzione di dirci, ma involontariamente
trasmette con il suo stile, il suo comportamento, il suo modo di
esprimersi. Il tono di voce si può chiaramente percepire
anche in un messaggio scritto. In rete cadono (o almeno si attenuano) i ruoli,
le posizioni, le gerarchie. Si crea con sorprendente facilità una confidenza
che non è sempre facile in un incontro fisico. Ma se non
sappiamo ascoltare cè il rischio che anche in rete ci sia solo
una serie di soliloqui, un dialogo fra sordi.
Il dizionario Devoto-Oli definisce così la parola ascoltare:
«Trattenersi volontariamente e attentamente a udire, prestare la propria
attenzione o partecipazione a qualcuno o qualcosa in quanto informazione o motivo
di riflessione». Certo... non tutto quello che sentiamo dire, non tutto
quello che leggiamo merita di essere capito e approfondito. Ma ci vuole qualcosa
di più di un buon orecchio per cogliere i segnali interessanti
che spesso non sono dove ce li aspettavamo. Se entriamo in un dialogo, in uno
scambio, abbiamo scarse probabilità di farci capire (e di essere ascoltati)
se prima non abbiamo saputo ascoltare con attenzione e partecipazione
e anche riflettere.
Dice Karl Menninger: «Ascoltare è una cosa magnetica e speciale,
una forza creativa. Gli amici che ci ascoltano sono quelli cui ci avviciniamo.
Essere ascoltati ci crea, ci fa aprire ed espandere».
Ho trovato questa citazione sul sito listen (insieme a parecchie altre, di
cui alcune molto interessanti per chi sa linglese).
Ascoltare è un affettuoso regalo che facciamo a chi sta cercando di dirci
qualcosa. Ma spesso è anche un grande regalo per chi ascolta.
Linternet ci offre infinite possibilità di ascoltare e di capire.
Se non le sappiamo cogliere, perdiamo uno dei più grandi valori della
rete. E se nel dialogo non sappiamo ascoltare non sapremo mai comunicare bene.
tratto da Gandalf - capitolo 46 del libro L’umanità dell’internet
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